2 miei haiku su Asahi Haikuist Network (Nov 18, 2016).

Due miei haiku sono stati pubblicati oggi (18 Novembre 2016) su Asahi Haikuist Network, la rubrica di haiku dal mondo curata, sin dal 1995, da David McMurray, docente di Studi Interculturali all’Università Internazionale di Kagoshima, in Giappone.

Questa rubrica del quotidiano nipponico Asahi Shimbun, che viene pubblicata il primo e il terzo venerdì di ogni mese, è articolata in due sezioni: la prima presenta una selezione di haiku tematici stagionali; la seconda, chiamata “From the notebook” ossia “Dal taccuino”, analizza alcuni haiku scelti dall’editore in virtù di qualche loro peculiarità. Ciascuno di essi è preceduto da una spiegazione del prof. McMurray.

Questo il link diretto al sito della rubrica:

http://www.asahi.com/ajw/articles/AJ201611180012.html

In questo numero, entrambe le sezioni ospitano un mio haiku.

Nella prima, un haiku sul vino:

autumn starlight  –

a drop of Moscato falls

on poetry

luce delle stelle d’autunno –

una goccia di moscato cade

su una poesia

© Maria Laura Valente

Questa è la rivisitazione in chiave ‘alcolica’ ed autunnale di un mio vecchio haiku estivo sul tè. Onestamente, questa sua nuova veste si addice molto di più al mio essere.

Nella seconda sezione, compare un mio haiku sull’otsukimi, la celebrazione del primo plenilunio d’autunno, occasione in cui i Giapponesi sono soliti uscire a contemplarne la bellezza.

otsukimi –

a pink quartz heart

on her necklace

otsukimi  –

un cuore in quarzo rosa

sulla sua collana

© Maria Laura Valente

Questo haiku immortala un istante e la scena che in esso si svolge, alla quale io ho assistito in modo indiretto, attraverso una fotografia trovata in rete, nel corso di alcune ricerche condotte, un po’ di tempo fa, sull’otsukimi.

Una fanciulla che contempla la luna. Al suo collo, un ciondolo a forma di cuore, in quarzo rosa. Un amuleto, poiché il quarzo rosa promette, a chi ripone fede nel potere delle pietre, fortuna in amore. Forse, in quell’istante, il desiderio della ragazza è di essere amata e contemplata come lo è, in quella notte speciale, la luna.

Nella sua analisi, il Professor McMurray si sofferma segnatamente sulla mia scelta di mantenere il termine originale giapponese otsukimi, invece di optare per una perifrasi sinonimica in lingua inglese. A suo avviso, ciò impreziosisce il testo poiché il vocabolo originale conserva inalterata la sua carica semantica ed il sotteso valore simbolico, che una locuzione in altra lingua avrebbe alterato o perduto.

Questa pubblicazione  (la mia seconda, su Asahi Haikuist Network) mi ha resa perticolarmente felice, sia per la presenza di 2 miei haiku in questo numero sia per essere stata ospitata anche nella seconda sezione della rubrica, ricevendo alcune parole di commento da parte del Professor McMurray.

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Un pensiero su “2 miei haiku su Asahi Haikuist Network (Nov 18, 2016).

  1. Lo haiku sul vino e la Poesia…è semplicemente straordinario. Uno dei più belli che io abbia mai letto.
    La bellezza degli haiku in inglese è incredibile! E’ una lingua che ben si addice alla poesia e allo haiku in particolare. Questa pubblicazione prestigiosa, supera o è pari a Mainichi. Complimenti vivissimi amica cara. Brava e di più💕

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